L'attrezzatura

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L'ATTREZZATURA DEL GIOCATORE DI FOOTBALL.

Il Football, come ogni sport di contatto, sottopone il corpo dell'atleta a colpi e sollecitazioni che, a lungo andare, potrebbero essere fonte di infortunio più o meno serio. Per minimizzare gli effetti degli impatti di gioco, ogni atleta dispone di una serie di protezioni, alcune delle quali obbligatorie, che hanno la funzione di assorbire gli urti e riparare le parti più "fragili" o maggiormente esposte del corpo.

Nella figura a fianco, vengono presentate le protezioni minime indossate da un giocatore di football americano.
Partendo dall'alto abbiamo il casco, il pezzo forse più importante dell'intero equipaggiamento in quanto deputato alla protezione della testa. Per quanto possa sembrare simile, il casco da football è profondamente differente dal comune casco da moto. Oltre ad avere i buchi laterali per le orecchie ed una mentoniera a strappo fissata a quattro o sei punti (a seconda del modello), il casco da football contiene al suo interno una serie di cuscinetti di materiale assorbente speciale simile a quello contenuto negli elmetti degli astronauti abbinati a delle camere d'aria che vengono gonfiate per fare aderire perfettamente il casco alla testa.
Il casco è inoltre corredato di una mascherina (face mask) per proteggere il viso. Tale mascherina ha diverse forme a seconda della maggiore o minore necessità di protezione o visibilità in base al ruolo del giocatore che la utilizza. Al casco viene solitamente agganciato il paradenti.

Il secondo pezzo per importanza è il paraspalle. Dotato di materiale assorbente e di una struttura semirigida, il paraspalle ha il compito di assorbire gli urti del tronco. Anche in questo caso, a seconda del ruolo esistono diversi modelli di paraspalle, più o meno grandi, più votati alla protezione (ad esempio per gli uomini di linea) o più votati alla mobilità del giocatore che lo indossa (ad esempio ricevitori e quarterbacks). Spesso al paraspalle viene agganciata una ulteriore protezione (non obbligatoria) per proteggere le costole ed i reni, a scapito però della mobilità di chi la indossa.

Passando agli arti inferiori, troviamo una serie di protezioni in materiale assorbente semirigido: parafianchi e paracoccige (obbligatori) e sospensorio (conchiglia). I pantaloni da gioco hanno delle particolari tasche per contenere le protezioni per le gambe, consistenti principalmente nei paracosce e nei paraginocchia, altri elementi che fanno parte dell'equipaggiamento obbligatorio.

Infine le scarpe, simili a quelle da rugby, spesso a sette tacchetti (rigorosamente in plastica o gomma, non metallici) per i campi in erba, oppure con suola multitacchettata per le superfici sintetiche.

Esiste poi tutta una serie di protezioni accessorie, spesso differenti da ruolo a ruolo. Non è infrequente vedere gli uomini di linea con delle protezioni per gli avambracci e dei guanti imbottiti per riparare le mani. Anche ricevitori, runningback e, meno frequentemente, quarterback possono portare dei guanti, ma a differenza degli uomini di linea i loro modelli non sono imbottiti ma servono a migliorare il grip con il pallone.
Un altro accessorio che si vede di frequente è il paracollo, sia nella versione "old style" e cioè il classico salsicciotto di materiale assorbente girato intorno al collo, sia nella più moderna "Cowboy Collar", più simile ad una sorta di poggiatesta con il compito di impedire torsioni all'indietro.

Una menzione particolare meritano le protezioni per le articolazioni, principalmente quelle per le ginocchia. Vista l'estrema sollecitazione a cui vengono sottoposte le articolazioni, è sempre più frequente vedere gli uomini di linea, che possono sacrificare un po' di mobilità dell'articolazione, indossare delle speciali ginocchiere rinforzate con degli snodi metallici a protezione del movimento laterale del ginocchio, spesso fonte di infortuni ai legamenti.